“La natura quantistica del denaro nell’epoca Post-Capitalista”

Aggiornamento: apr 27

Come forse è comprensibile dal titolo che do alla mia storia, voglio premettere che non sono un economista, sono solo una persona curiosa, diciamo così. Qualche anno fa mi sono imbattuto in una domanda apparentemente banale a cui effettivamente non riuscivo a dare una risposta intuitiva. La domanda era semplice, “i soldi, da dove vengono?”. A fronte di questo quesito il cittadino, di solito, risponde tranquillamente: “Li fa lo Stato”. Bene per la vostra pace mentale vi dico che le cose non stanno esattamente, dico esattamente, così. Vi dico inoltre che nemmeno gli economisti concordano fra loro circa la meccanica della creazione del denaro. Questo oltre il dato di fatto che il denaro esiste e quindi qualcuno se lo è fatto dare o prestare o regalare da un altro che a sua volta se lo era fatto dare o prestare o regalare e così via …. Le considerazioni che ne seguono non valgono per il denaro che ci portiamo in tasca sotto forma di monete o banconote, che è solo il 3% della massa monetaria.

Consideriamo solo due cose.

La prima è che il valore di tutto il denaro presente in ogni sua forma (elettronico o fisico) al mondo ammonta a circa 40 mila miliardi di dollari e con questa somma si potrebbero comprare 4 volte tutti i prodotti disponibili in questo momento sul pianeta. L’altra è che sotto forma di prodotti finanziari il valore totale di ciò che non è denaro ma potrebbe seppellirci sotto una crisi finanziaria di proporzioni cosmiche, è stimato in 4 milioni di miliardi di dollari (sarebbero 4 Quadrilioni di dollari, ricordate zio Paperone?), una cifra pari a circa 80 volte il GDP (Gross Domestic Product, il nostro PIL Prodotto Interno Lordo) del pianeta. Il viaggio comincia qui, narrato in tre puntate di cui in questo numero viene pubblicata la

Parte Prima “La Banca”

Il 10 di novembre del 1910, più di cento anni fa ormai, un piccolo gruppo di uomini distinti nei loro cappotti di astrakan, accompagnati dai rispettivi domestici si recava nel fresco pungente del crepuscolo alla stazione ferroviaria di Hoboken, nel New Jersey. Arrivarono alla spicciolata, cercando di non dare nell’occhio, e presero sussiegosi posto nell’ultima carrozza del convoglio, un vagone letto dotato di ogni confort, rigorosamente interdetto ai normali cittadini, per iniziare un viaggio di quasi tre giorni. Questi sei personaggi erano stati invitati a partecipare a quello che poteva sembrare un safari di caccia all’anatra per ricchi sfaccendati, dal Senatore Nelson Aldrich, Che aveva affittato la capace carrozza ed era capogruppo Repubblicano al Senato degli Stati Uniti d’America.

La loro destinazione, duemila chilometri più a sud, era lo stato della Georgia, e precisamente un’isola allora di proprietà privata di fronte alla cittadina di Brunswick. Jekyll Island. Fra poco capiremo chi era questa gente e quale era lo scopo del loro viaggio.... L'opinione pubblica americana, nel 1910 era piuttosto preoccupata per ciò che succedeva nel settore bancario Spesso a quel tempo le banche "andavano sotto” e chiudevano, le persone perdevano i loro depositi, si verificavano a volte quelle che chiamiamo “bank runs”, l’ultima nel 1907, dove i clienti “correvano” letteralmente a ritirare i propri risparmi sulla scia di timori incontrollati di insolvenza della banca e dove le banche stesse non erano in grado di restituire a tutti i loro sudati risparmi. Semplicemente perché li avevano in gran parte utilizzati a loro volta. In particolare, inoltre, gli Americani erano preoccupati per la concentrazione della ricchezza finanziaria nelle mani di poche grandi banche d'affari di New York, cioè di "Wall Street". La sensazione generale era che queste grandi istituzioni fossero di fatto una cricca che la stampa aveva reso famosa chiamandola il "money trust” di Wall Street, il “cartello dei soldi”. Si può dire che questo sentimento era molto popolare tanto che chi faceva campagna elettorale contro Wall Street e il suo “money trust", era abbastanza sicuro di essere eletto e fu così anche per Woodrow Wilson, 28simo Presidente degli Stati Uniti d’America. Il presidente Wilson era quindi uno di quei politici che fecero campagna elettorale contro il "money trust" anche se Wilson stesso era stato scelto proprio dal "money trust”, finanziato dal "money trust" e circondato dal "money trust" - a cui tutti i suoi consiglieri e colleghi politici facevano riferimento. Purtroppo il pubblico e probabilmente anche la stampa all'epoca non se ne rendeva conto mentre quello della lotta al “money trust” alla fine era diventato un tormentone che faceva vendere i giornali. Certo a quell’epoca la gente i giornali li comprava, e li leggeva. Insomma, tornando a noi, il senatore Nelson Aldrich, capogruppo GOP al Senato e uomo di Wilson a capo della Commissione Monetaria Nazionale (che avrebbe dovuto proporre una legislazione per spezzare la morsa del "money trust”), tanto per gradire era anche socio in affari di J. P. Morgan e suocero di John D. Rockefeller Jr. Aldrich era anche l’organizzatore della gita in carrozza privata verso la Georgia La seconda persona del gruppo "dei cacciatori di anatre" era Abraham Andrew, Assistente Segretario del Tesoro. tirapiedi di Aldrich, In seguito divenne un membro del Congresso, molto importante nei circoli bancari. Poi c’era Frank Vanderlip, presidente della National City Bank di New York, la più grande di tutte le banche in America, in rappresentanza degli interessi finanziari di William Rockefeller e della società di investimento internazionale Kuhn, Loeb & Company. C'era Henry Davison, senior partner della J. P. Morgan Chase, seconda banca per dimensioni in America, all’epoca. Oggi la più grande al mondo. C’era Charles Norton, Presidente della First National Bank di New York, che era un altro dei giganti. Anche Benjamin Strong era della partita; lui era a capo della Banker's Trust Company di J. P. Morgan. Per lui quello sarebbe stato un viaggio profetico. Benjamin Strong tre anni dopo diverrà il primo Governatore del Federal Reserve Bank of America. Infine, c'era Paul Warburg che era probabilmente il membro più importante del gruppo a causa della sua conoscenza del settore bancario così come era praticato in Europa. Paul Warburg, nato in Germania, era naturalizzato cittadino americano. Era socio in Kuhn, Loeb & Company ed era inoltre rappresentante della dinastia bancaria Rothschild. Paul Warburg era all'epoca uno degli uomini più ricchi del mondo. Questi erano i sette uomini a bordo di quel vagone ferroviario che si riunirono a Jekyll Island. Per quanto possa sembrare sorprendente, rappresentavano circa 1/4 della ricchezza del mondo intero. Alla faccia del “money trust”... Questi sono gli uomini che in quel lontano mese di novembre del 1910 si sedettero attorno ad un grande tavolo nella Club House di Jekyll Island per una intera settimana e immemori della caccia alle anatre posero le basi per la creazione del Federal Reserve System. La FED ovvero La Banca Centrale Americana, l’organismo finanziario più potente al mondo. E lo fecero nel più assoluto segreto. Vi immaginate cosa avrebbero scritto i giornali se si fosse saputo che il Gotha della finanza di Wall Street andava a caccia di anatre per una intera settimana insieme al Senatore Aldrich? Per cortesia non state nemmeno a pensare per un attimo che questa ricostruzione possa considerarsi una bufala o un’interpretazione. “La solita terrapiattaglia che vuole farci intendere che le banche centrali non sono al servizio della comunità e dello stato ma sono istituti privati nelle mani di privati che manipolano il flusso di capitali a favore di un numero estremamente limitato di persone nel mondo” Certo, all’epoca tutto fu coperto dal silenzio totale ma in seguito molto in seguito, diciamo 25 anni dopo Frank Venderlip spiegò l’arcano al Saturday Evening Post. Ecco un estratto dell’articolo in cui Vandelip parla della riunione di Jekyll Island: la traduzione è mia ed è piuttosto letterale: “Non credo sia eccessivo parlare della nostra spedizione segreta a Jekyll Island come l’occasione della concreta ideazione di quello che alla fine divenne il Federal Reserve System… (prima di partire n.d.t.) Ci era stato detto di non usare i nostri cognomi. Ci è stato inoltre detto che avremmo dovuto evitare di cenare insieme la sera della partenza. Ci fu consigliato di arrivare uno alla volta e nel modo più discreto possibile al terminal ferroviario del New Jersey, dove il vagone privato preso dal senatore Aldrich sarebbe stato pronto, attaccato all'estremità di un treno diretto a sud. Una volta a bordo abbiamo iniziato a osservare il tabù che era stato fissato sui cognomi. Ci siamo rivolti l'un l'altro come a Ben, Paul, Nelson e Abe. Davison e io abbiamo fatto un passo in più, sostituendo i nostri nomi di battesimo. Partendo dalla premessa che io e lui avevamo sempre ragione, lui è diventato Wilbur e io sono diventato Orville come i pionieri dell'aviazione, i fratelli Wright (in lingua inglese “Wright" e Right, che significa “corretto, giusto o che-ha-ragione, sono omofoni, n.d.t.) La servitù e il personale del treno potevano aver riconosciuto l'identità di uno o due di noi, ma sicuramente non di tutti mentre sarebbero stati i nomi di tutti in un articolo di giornale a rendere "notizia bomba", a Washington, a Wall Street e anche a Londra, il nostro misterioso viaggio. Sapevamo semplicemente che ciò non doveva accadere”. Ma ci si domanda, a parte le illazioni che sarebbero piovute sulla circostanza che un gruppo di banchieri si riunisse da qualche parte a parlare di banche, qual’è il vero motivo per cui su quella riunione è stato mantenuto il segreto per ben 25 anni? La risposta è fornita dallo stesso Vanderlip nello stesso articolo: "Se fosse emerso davanti all’opinione pubblica che il nostro particolare gruppo si era riunito per scrivere la bozza di un disegno di legge che riguardava la formazione di una Banca Centrale per gli Stati Uniti, quella legge non sarebbe mai stata approvata dal Congresso”. Perchè no? Semplicemente perché lo scopo del disegno di legge doveva essere quello di spezzare la morsa del "money trust" mentre era invece stato scritto dal "money trust" stesso. Forse, se questa situazione impropria fosse emersa fin dall'inizio, non ci sarebbe stata una Federal Reserve Bank (e forse in prospettiva nemmeno la BCE). Era quindi essenziale mantenere fitto il mistero e davvero, cosa sia effettivamente una banca centrale resta un mistero anche oggi. Il pubblico americano non ha idea né di cosa sia effettivamente la FED, né di cosa faccia la FED. Certamente la stragrande maggioranza degli americani crede che la FED sia un’agenzia fra le tante del governo Americano e sia stata istituita dallo Stato per difendere i risparmi dei cittadini. Chi potrebbe mai accettare il fatto provato e garantito che per quanto riguarda la nascita della Federal Reserve, la Politica, corrotta dai banchieri, ha chiesto alla volpe di costruire il pollaio e installare anche il sistema di sicurezza? I giornali avevano visto giusto favoleggiando di un “money trust”. Forse furono proprio loro a mettere la scintilla divina nella mente di J. P. Morgan, che aveva già operato come prestatore di ultima istanza nella crisi del 1907. I signori di Jekyll Island erano competitors, erano come gli squali pronti a mangiarsi fra loro ogni qualvolta scatta la frenesia alimentare. Con la creazione del Federal Reserve System, la Banca Centrale Americana, la cui natura è duale come quella di una particella sub-atomica; “statale” quando le cose vanno male e privata quando le cose vanno bene, finisce il capitalismo della concorrenza ed inizia una nuova era dove davvero i soldi appaiono e scompaiono come per magia. Continua

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