Orizzonti possibili: il futuro nella transizione ecologica

Aggiornato il: apr 27


Il periodo che stiamo attraversando ci impone di riflettere su come conduciamo la nostra vita, inteso sia come rapporti personali che per quanto riguarda i valori alla base del sistema sociale ed economico. La crisi economica in conseguenza all’emergen-za sanitaria da pandemia ha dato una scossa a tutti.

La politica ha adottato il criterio e accelerato i tempi per realizzare quel cambiamento che noi am-bientalisti reclamiamo da decenni per tutti i crimi-ni perpetrati dall’uomo contro la Terra che ci ospita. Non sono più rumors degli addetti ai lavori o la voce dei pacifisti movimentisti quelli che finalmente si fanno senti-re, ma l’effetto di una svolta rivoluzionaria che coinvol-ge ogni settore della società consumista ed energivora.

Cambiare rotta per recuperare il rapporto con la Natura, offrire migliori condizioni alle popolazioni emar-ginate, un futuro dove lo spreco delle risorse sarà punito. Grazie al Piano Next Generation EU si avvia il processo di trasformazione per raggiungere gli obiettivi raccomandati dall’ONU e realizzare la sostenibilità.

“Il futuro è nella transizione ecologica” scrive Nicola Saluzzi a proposito del ministero appena istituito dal nuovo Governo. Transizione verso il futuro più sosteni-bile è il fil rouge dei contributi di questo numero dal titolo, appunto, “Orizzonti Possibili”, che ospita nuove e autorevoli firme: Serenella Cavinato inaugura una rubrica dai contenuti scientifici abbinati ai piaceri della tavola; Gianfranco Laccone, affronta il tema della cre-scita dopo la de-crescita; Giovanni Pegoraro fa un’ana-lisi del fenomeno moda e propone un stile sostenibile; come anche Maya Garneri, che si esprime sull’affa-scinante mondo del riciclo partendo dai materiali per finire al riciclarsi come modus vivendi sostenibile.

Buona transizione!

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