COMUNICARE CON IL PROPRIO CANE



L’ambizione di chiunque abbia scelto di vivere con un cane è di avere con lui un’intesa perfetta, di comprendersi vicendevolmente, di imparare a conoscere le reciproche esigenze. Ma per ottenere tutto questo è necessario, per prima cosa, sapere come comunicare con lui per ottenere adeguate risposte.

Non sono molte le regole da conoscere, basta ricordarsele:

  • Stabilire sempre, quando si comunica con lui, un contatto visivo

  • Mantenere un tono di voce bassa per due motivi: il cane ha un udito molto sensibile per cui non c’è bisogno di alzare la voce, inoltre non deve scambiare la voce per un castigo

  • Abbinare le parole a dei gesti per farsi capire meglio anche in luoghi rumorosi

  • Premiare il cane con una ricompensa: qualcosa di goloso per Lui,carezze, parole affettuose quando esegue correttamente un ordine, così capisce che sta facendo qualcosa di buono e compiace il padrone

  • Rispettarlo, soprattutto se si capisce che non è a suo agio, motivandolo usando una ricompensa

  • Non castigarlo quando non capisce, ripetere l’azione senza sgridarlo.

Come gli esseri umani anche i cani comunicano attraverso la postura, la mimica e le espressioni del corpo: la coda può assumere diversi significati a seconda del contesto in cui si trova, le labbra tirate molto spesso possono voler esprimere uno stato di ansia, mentre il leccarsi il naso può comunicare uno stato di tensione. La grande differenza tra il comunicare dell’uomo e quello del cane consiste se la comunicazione nell’uomo passa principalmente attraverso l’olfatto, la vista e l’udito; nel cane l’olfatto è il senso privilegiato. Il cane, infatti, utilizza le deiezioni per segnare lo spazio d’appartenenza; quando due cani si incontrano si annusano vicino alla bocca, dietro le orecchie, e poi sotto la coda, sfruttando istintivamente le ghiandole sebacee che emettono odori personali che aiutano a riconoscersi, o a capirne le intenzioni e persino lo stato di salute. Si è soliti pensare che i cani scodinzolino per manifestare felicità; in realtà muovere la coda può essere anche un segnale di tensione: il cane può muoverla come una frusta quando si sente in pericolo. Quando il cane si mette a pancia in su non si tratta di volere essere coccolato, ma di una ‘resa’, una sottomissione, tanto è vero che mostra i propri punti vulnerabili come l’addome e la gola. La fame è uno dei bisogni principali e il cane la comunica con manifestazioni di movimento intorno al padrone, comincia a girargli intorno. Siccome è il padrone che gestisce le sue risorse, non è detto che debba accontentarlo su richiesta perché nel cane si innescano meccanismi di consuetudine circa gli orari di somministrazione del cibo, con ritmi ormonali che lo inducono a richiederlo e, visto che il cane non è capace di gestirsi, il padrone deve offrire o togliere la ciotola, altrimenti gli crea confusione e stati d’ansia. Anche per il sonno e la stanchezza, occorre interpretare i segnali che sono inequivocabili. Generalmente il cane manifesta il proprio senso di stanchezza recandosi presso la propria cuccia. Esso ha un ritmo diverso dal nostro: in particolare durante la notte ogni due ore di sonno il cane si gira e dorme dall’altra parte. Dobbiamo mettere in condizione l’animale di vedere rispettate le proprie caratteristiche etologiche, altrimenti si crea incomprensione che si manifesta con sbadigli e stiracchiamenti estesi. Perché i cani muovono la coda o drizzano le orecchie? Perché ringhiano? Cosa rende i cani aggressivi? Imparare a riconoscere il significato di queste e altre manifestazioni è importantissimo per interpretare correttamente il comportamento del cane e i suoi cambiamenti, specialmente in presenza di altri animali. Capire in modo tempestivo se il cane è nervoso, arrabbiato o spaventato può aiutarti a salvaguardare la tua e la sua sicurezza.


Ecco un breve elenco delle condotte del cane che ci aiutano a

interpretare i diversi stati d’animo.


felice e rilassato:

tiene la bocca leggermente aperta, ha gli occhi di forma e dimensioni normali, con pupille

non dilatate e bianco degli occhi non visibile, tiene le orecchie penzolanti e non dritte o all’indietro, scodinzola o tiene la coda dritta in aria.


nervoso o agitato:

Ha una postura rigida e immobile, poiché sta valutando la situazione e decidendo se affrontare il pericolo percepito o scappare, acquisisce una postura inarcata, con cui cerca di apparire più piccolo,

per comunicare sottomissione ed evitare di essere attaccato, ha gli occhi che appaiono più grandi, poiché si sente minacciato o vuole apparire aggressivo, arretra completamente le orecchie perchè è spaventato o vuole mostrarsi sottomesso. sbadiglia frequentemente poiché cerca di calmarsi di fronte a una situazione di stress o nervosismo, se invece sbadiglia normalmente, significa che è semplicemente annoiato, si lecca le labbra, schiocca la lingua o sbava con maggiore frequenza del solito a causa dello stress, tiene la bocca serrata quando si sta preparando ad agire


timoroso, impaurito o aggressivo:

Ha le orecchie sollevate o appuntite, poiché è in stato di allerta e pronto a scattare, tiene la coda bassa o tra le gambe, probabilmente perché è a disagio o spaventato dalla presenza di altri cani aggressivi, scodinzola velocemente, ha un’espressione tesa e abbaia molto.


frustrato che può renderlo aggressivo:

Si alza e/o cerca di apparire più grande, per sfogare la sua aggressività, mostra i denti e ringhia per avvertire di non avvicinarsi, morde o azzanna in modo lieve, per intimare di arretrare (un cane che morde è sempre un segnale preoccupante), morde e mantiene la presa, per ferire l’avversario.

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