Clima impazzito, Perchè?

Aggiornato il: mar 26

Un clima sembra impazzito con connotati estremi in questi giorni. Uno strano evento meteo, per certi versi anomalo, sta infatti scuotendo il Polo Nord. Il Circolo Polare Artico sta sperimentando temperature infuocate su diverse aree come mai si era visto prima. Di questo passo andremo in contro alla sparizione dei ghiacci artici. Facciamo il punto della situazione cercando di capire cosa sta succedendo e soprattutto quali potrebbero essere le conseguenze.

Una poderosa ondata di caldo è in atto sulla Siberia con temperature fino a +20°C (ed oltre) rispetto alle medie climatiche di riferimento di queste zone, come mostrano le mappe del Centro Meteo americano GFS. Il tutto è dovuto ad una vasta area di alta pressione che dal cuore dell'Asia si è spinta fino alle zone artiche. Una sorta di "autostrada" in grado di convogliare masse d'aria molto calda fin sul Polo Nord.

Tra le conseguenze più importanti nei prossimi giorni ci aspettiamo un'accelerata nel tasso di fusione dei ghiacci artici che, come possiamo vedere dal grafico del National Snow and Ice Data Center (centro di informazione e di riferimento degli Stati Uniti a sostegno della ricerca polare e criosferica) sono già al di sotto della media. Questo è uno dei principali segni del tanto temuto cambiamento climatico con effetti dirompenti anche, e soprattutto, a queste latitudini.

Ma di che è la colpa di questo riscaldamento? La comunità scientifica è concorde nell'affermare che l'aumento delle temperature è dovuto principalmente alle attività dell'uomo, specie quelle legate alla combustione dei combustibile fossili, che rilasciano in atmosfera CO2 e altri particolati (polveri sottili) che vanno ad incrementare il così detto "effetto serra".

Se il trend dovesse essere confermato si rischia dunque addirittura di veder sparire la calotta artica durante la stagione estiva. Ciò potrebbe avere delle ripercussioni molto gravi dal punto di vista naturalistico e ambientale essendo il Circolo Polare Artico l'habitat di molte specie animali, tra cui l'orso bianco e le foche.

Ma le sorprese non finiscono qui. Infatti, sull'altro lato del continente, quello americano, le conseguenze saranno diametralmente opposte: l'ondata di caldo "spingerà" di fatto una massa d'aria gelida verso il continente nord-americano facendo letteralmente piombare in inverno alcuni stati del Canada e degli USA, con temperature anche ben al di sotto dello zero. Insomma quando sarà finita (se finirà) l’emergenza Coronavirus, l’emergenza clima tornerà ad essere un problema URGENTE!

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