Alla scoperta di paesaggi e di gusti

Aggiornato il: apr 27

“Quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno…”

Se con l’incipit de I Promessi Sposi che ci riporta alle montagne che si profilano a ridosso del lago della sponda lecchese, l’Autore definisce quello “uno dei paesaggi più belli del mondo”, vuol dire che Manzoni non si era spinto verso il nord del Lario, dove l’Adda immette le sue acque nel lago formando uno scenario meraviglioso, tra il piccolo lago di Novate Mezzola e quello che da lì in poi si chiama “di Como” nella fertile piana il cui nome evoca un passato pregno di storia. L’area prende il nome di Pian di Spagna dalle vicende storiche legate al dominio spagnolo, quando a governare lo Stato di Milano era il Conte di Fuentes che fece costruire il forte -visitabile- appunto di Fuentes, proprio nel periodo in cui Manzoni scriveva il suo capolavoro. Per tornare al paesaggio, l’emozione è impagabile se, lasciando la costa, sali a 1000 metri ad osservare il lago a piena vista con l’imbocco della Valchiavenna e della Valtellina, dall’ampia terrazza naturale in località Fordeccia, dove sei accolto da Marco detto il Vikingo. Al di là del soprannome, Marco ha credenziali da vendere. E’ di carattere molto socievole ma discreto, intraprendente e riflessivo; quando non è occupato con la cucina, ti può raccontare dei suoi viaggi avventurosi soprattutto sulle montagne. In questa parte di mondo si è fermato ed ha trasformato una trattoria anonima in un luogo di cultura e arte, dandole il nome di Baita dal Vikingo per via di alcuni suoi trascorsi personali.

A parte il ristorante, nell’ampio locale sono a disposizione libri sulla montagna, racconti, raccolte di fumetti, mappe dei sentieri. Puoi deliziarti di un pasto della cucina tradizionale mentre godi di un paesaggio ineguagliabile in ogni stagione. A tavola puoi fare il bis di pizzoccheri che non senti la consueta pesantezza che ti prende prima di affrontare il viaggio di ritorno. Marco, il Vikingo, è un vero appassionato della natura, ama definirsi “motivatore sportivo”, organizza “wild tour”, trekking con mountain bike (su prenotazione anche con guida ambientale), deltaplano e parapendio. Ma oltre ai diversi sport, Marco organizza concerti ed eventi olistici: gruppi di incontro spirituale, scambio energetico con gli alberi, campane tibetane. Basta prenotare per tempo. Oltre al ristorante, sono disponibili camere per alloggiare e nei mesi caldi si può fare campeggio.

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