21 marzo Giornata Internazionale delle Foreste


Mancano pochi giorni alla Giornata Internazionale delle Foreste, indetta il 21 marzo del 2012 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, per aiutarci a ricordare l’importanza delle foreste per gli equilibri del Pianeta e per la vita dell’uomo.

Le foreste rappresentano, infatti, il più importante serbatoio di biodiversità, ospitano oltre l’80% delle specie terrestri di animali, piante e insetti: sono infatti costituite da oltre 60.000 specie di alberi e circa 1,6 miliardi di persone, tra cui oltre 2.000 culture indigene che dipendono dalle foreste per la loro sussistenza.

Il tema della giornata di quest’ anno è il ripristino delle foreste: un percorso per il recupero e il benessere.

La FSC Italia, l'organizzazione che si occupa di gestione forestale responsabile e che quest’anno festeggia i primi 20 anni di attività nel nostro Paese, indica 5 azioni concrete da mettere subito in atto per far fronte alla fragilità dei boschi e preservare le foreste esistenti migliorando la loro qualità biologica ed ambientale. Metà delle foreste europee sono risultate infatti molto vulnerabili a fenomeni esacerbati dalla crisi climatica come gli incendi, l’arrivo di insetti nocivi, venti eccessivamente forti, o una combinazione di tutti questi fattori.

Ecco le cinque azioni fattibili per preservarne il ruolo:

sviluppare incentivi per conservare ciò che le foreste naturalmente forniscono: fonti di acqua potabile, fertilità del suolo, fissazione del carbonio, conservazione della biodiversità e opportunità per lo sviluppo di attività ricreative e culturali slow

aumentare la conoscenza delle foreste e del loro stato di salute con la verifica dei servizi ecosistemici come la perdita di copertura forestale, il censimento dei paesaggi forestali intatti e delle aree protette, delle aree ad uso di comunità locali e popolazioni indigene, dei corsi d’acqua e dei confini delle aree forestali certificate.

Far gestire le foreste dalle comunità locali. Dove questo accade minori sono i tassi di deforestazione e minori le quantità di anidride carbonica nell’atmosfera. La certificazione di gestione forestale responsabile prevede il coinvolgimento a tutti i livelli delle comunità locali attraverso un meccanismo di consenso preventivo e informato dalla fase decisionale a quella operativa.

Piantare nuovi alberi, i cui effetti potranno essere valutati e misurati solamente tra 20 o 30 anni. Per questo devono essere accompagnate da una gestione attiva e responsabile del patrimonio forestale esistente, e da relative strategie di resilienza e mitigazione mettendo davvero gli alberi al centro della risposta al cambiamento climatico”.

Scegliere prodotti sostenibili. Legno, carta, tessuti certificati consentono a pubbliche amministrazioni, aziende e singoli cittadini di contribuire con piccoli gesti ad una gestione forestale rispettosa dal punto di vista ambientale, benefica a livello sociale ed economicamente efficace

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