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Luglio/Agosto 2016

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Domani: il film che trova le risposte al nostro futuro

E se indicare soluzioni e raccontare storie di successo fosse il modo migliore per risolvere le crisi ecologiche, economiche e sociali che attraversano il nostro paese?
È questa la filosofia del documentario “Domani”, atteso nelle sale cinematografiche italiane il 6 ottobre prossimo. In seguito alla pubblicazione di uno studio che annuncia la possibile scomparsa di una parte dell’umanità da qui al 2100, Cyril Dion e Mélanie Laurent partono con una troupe di quattro persone per svolgere un’inchiesta in 10 paesi del mondo e scoprire che cosa potrebbe provocare questa catastrofe, ma soprattutto come evitarla. Durante il loro viaggio, incontrano i pionieri che stanno reinventando l’agricoltura, l’energia, l’economia, la democrazia e l’istruzione e ne documentano i successi, tracciando un quadro di quello che potrebbe essere il mondo di domani.
Il documentario, che ha già riscosso l’apprezzamento di oltre 2 milioni di spettatori e vincitore del Premio César per il miglior documentario nel 2016, è un inno alla speranza, una finestra su un domani differente, uno sprone alla resilienza, ci mostra che un domani è possibile investendo in progetti coraggiosi e sostenibili.

Tra le soluzioni proposte dal documentario per migliorare il nostro futuro troviamo:

_Mangiare bio e poca carne;
_Optare per un fornitore di energia elettrica rinnovabile;
_Acquistare in negozi locali e indipendenti;
_Cambiare banca;
_Ridurre, riutilizzare, riciclare, riparare e condividere.

http://www.domani-ilfilm.it/

https://www.youtube.com/watch?v=khw1kC55FWk

 
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Biblioteca della sostenibilità:

PULIRE LA CASA IN MODO ECOLOGICO

di Backy Rapinchuck

Il Castello Editore

L'autrice, la blogger preferita in America in fatto di pulizie, guida i lettori nella preparazione di 150 detergenti per pulire la casa in modo ecologico, risparmiando denaro e salvaguardando il pianeta. Tutti facili da preparare e a base di ingredienti naturali e affidabili come ad esempio il detergente al limone e chiodi di garofano per i pavimenti in legno massiccio o lo sbiancante per il bucato privo di candeggina.

http://www.ilcastelloeditore.it/catalogo.php?src=pulire&page=1&id=8865207752

 
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Le migliori piante d'appartamento che purificano l'aria

A stilare la classifica delle migliori piante da appartamento per ripulire l'aria è stato lo studio di Vadoud Niri della State University di New York, presentato al recente meeting dell'American Chemical Society. Le sostanze organiche volatili (Voc) possono avere effetti sia a breve che a lungo termine sulla salute, e sono esalate da vernici, fotocopiatrici e stampanti e persino dai vestiti lavati a secco. Per verificare se le piante d'appartamento potessero essere d'aiuto nell'eliminarle sono state utilizzate delle camere sigillate con delle concentrazioni specifiche degli otto sostanze più comuni all'interno delle quali ha messo cinque diverse piante comuni, verificando la variazione del livello di inquinanti.
Niri ha così scoperto che alcune piante sono migliori di altre nel rimuovere questi microcomposti, spesso maleodoranti. I più conosciuti e di uso comune sono l’acetone, il benzene, la formaldeide rintracciabili nei mobili, nei detersivi, nei cosmetici, nella moquette e nei tendaggi. Secondo lo studio, uno dei modi migliori per liberarsene è arredare l’ambiente di specifiche piante purificatrici dell’aria, queste sono: le bromeliacee che riescono a rimuovere più dell’80% di sei degli otto composti, la dracena, la migliore nell’assorbire l’acetone, e il falangio che svetta per la velocità di purificazione dell’aria dagli inquinanti.




 
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Il Radon è un gas radioattivo presente pressochè ovunque, un mostro silenzioso, subdolo come l’amianto, con l’aggravante che non ha segnali tangibili.
Da studi statistici risulta pari a circa il 10% la percentuale dei casi di tumori polmonari osservati in Italia ed attribuibili al radon; negli Stati Uniti si stima un’incidenza di morti per cancro al polmone, riconducibili all’esposizione al radon superiore a 20.000 persone all’anno.

drive.google.com/drive/folders/0B-Z0-vsA2tZrZUxyNlBTTmkxSTg

 
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H&M Foundation presenta la seconda edizione del Global Change Award

Un milione di euro e un servizio di consulenza di un anno (in collaborazione con Accenture e KTH Royal Institute of Technology di Stoccolma) a cinque innovazioni che reinventano l’industria della moda con l’obiettivo di salvaguardare il pianeta e proteggere le condizioni di vita umana. H&M Foundation presenta la seconda edizione del Global Change Award. Dopo il successo dello scorso anno, con la raccolta di quasi tremila idee provenienti da 112 Paesi, la giuria del premio è pronta per selezionare nuovi progetti, che possono essere presentati fino al 31 ottobre 2016 tramite il sito www.globalcangeaward.com
Per questa edizione, il Change Global Award ha sviluppato tre categorie per le candidature: Circular Business Models, ovvero idee su come riutilizzare, riparare, condividere, digitalizzare o prolungare la vita dei prodotti; Circular Materials, per la creazione di nuove fibre: nuove tecniche di riciclo e sostituti della pelle; e Circular Processes, nuovi metodi rispetto a prodotti chimici, acqua e tintura, la stampa 3D e i servizi on demand.
I vincitori saranno resi noti durante la cerimonia di premiazione il prossimo 5 aprile a Stoccolma.


 
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