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Maggio/Giugno 2016

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PER - CORSI DI RECUPERO 2.0

 

Il  25 e il 26 giugno, a Sinio, un piccolo borgo immerso nelle splendide colline delle Langhe, Patrimonio Unesco, si terrà Per - corsi di Recupero 2.0, un intero week-end dedicato al tema del recupero, non solo di oggetti ma anche di cibi e delle tradizioni, durante il quale si susseguiranno laboratori, iniziative culturali, artistiche e gastronomiche, concerti, dibattiti, momenti di spettacolo e altri di riflessione, per favorire uno scambio di esperienze e l’elaborazione di idee sull'argomento.

Durante la due giorni di evento, tra le strade e le piazze di Sinio saranno raccontate storie molto diverse tra loro, in cui il talento, lo spirito di iniziativa, la voglia di sperimentare possono aprire nuove porte e nuove opportunità.

Ad esempio, il "Teatro delle Idee" presenterà progetti ed esperienze sostenibili, nel segno di un consumismo etico. Dalla Cooperativa S.E.N.A.P.E. che recupera e sostiene le persone che vivono in una posizione di svantaggio, al "Last Minute Market", primo sistema professionale italiano per riutilizzare i beni invenduti della Grande Distribuzione Alimentare.  La Piazza come Officina" proporrà laboratori creativi per il riuso di abiti e accessori e per la produzione di detergenti fai da te, sociali, per la lotta alla marginalità dei più deboli e per il recupero delle funzionalità fisiche attraverso la Pet Therapy, e culturali, in cui i classici giochi di legno tornano protagonisti, relegando in un cassetto console ed elettronica.

Il recupero sarà raccontato anche attraverso la musica del Luf, band lombarda che fonde la forza del rock con la riscoperta dell’allegria del Folk e della Gaudats Junk Band di Lucca, che suona con strumenti auto costruiti con materiali riciclati. Sarà enogastronomia e alimentazione, con un’alternanza di momenti di degustazione di specialità tradizionali ad altri più teorici e pratici, per mostrare che "Del maiale non si butta via niente" e che gli avanzi sono il "lato B del cibo" e possono diventare il cuore saporito della cucina artigianale e di nuove ricette.

Per - corsi di Recupero 2.0 è promosso dall’Associazione locale Libera Mente in partnership con Benassi Ambiente, azienda albese del Gruppo Benfante, leader nel settore del recupero dei rifiuti e della loro preparazione e commercializzazione per il riciclo.

 
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Ombrelloni solari che si aprono con un app


Aprire e chiudere gli ombrelloni senza nessuna fatica grazie all'energia solare. È il progetto lanciato da uno stabilimento balneare di Jesolo (Venezia), che consentirà ai turisti di azionare un meccanismo fotovoltaico tramite un'applicazione scaricata sul proprio smarthphone o iPhone. Si tratta di un'iniziativa unica in Italia, che sarà inaugurata nel corso dell'estate con l'obiettivo di promuovere l'utilizzo di energie rinnovabili.

Il meccanismo sviluppato presso lo Stabilimento Balneare Manzoni di Jesolo potrà essere azionato da un addetto con telecomando o dal cliente attraverso una apposita applicazione. Un progetto che potrebbe non avere precedenti neppure nel resto del territorio europeo e che è stato presentato in via ufficiale sabato 4 giugno 2016.


 
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ATMO: il pc ecologico corredato di pianta


Un personal computer ecologico e potente che funge anche da complemento d’arredo: l’originale soluzione si chiama ATMO ed è frutto dell’ingegno di due giovani di Novara. L’informatico Fabio Portesan e il falegname Filippo Fassera hanno unito le loro competenze, progettando un pc ecologico, in legno e sprovvisto di ventola.

Il pc è alloggiato in un contenitore che ospita una pianta di Peperomia rotundifolia, una specie facile da curare anche per chi non possiede il pollice verde. ATMO è inoltre dotato di un profumatore d’ambiente. La pianta trae calore dal pc e con il livello di luminosità ottimale produce ossigeno, migliorando la qualità dell’aria in ufficio. Le pietre zen che arricchiscono la struttura sono state inserite per rendere più rilassato l’ambiente di lavoro. L’assenza della ventola riduce il rumore e la polvere.


Atmo può essere collegato a un monitor o a un televisore, ha cinque uscite Usb e lavora con il sistema operativo Windows 10. Il computer nella scatola di legno consuma circa cinque volte meno di un pc tradizionale e 24 meno di uno assemblato per giocare, costa 500 euro. In pochi giorni dal lancio ne sono stati già ordinati 41 e la pagina facebook conta ben 17 mila condivisioni.

Portesan e Fassera hanno scelto di destinare il 2% dei proventi di ATMO a progetti di rimboschimento e per ridurre l’impatto ambientale di ATMO hanno impiegato legno naturale che non avrebbe potuto essere utilizzato per realizzare mobili. La loro missione è quella di una nuova strada sostenibile della tecnologia coniugando le necessità del lavoro, del risparmio energetico e della tutela ambientale

Per maggiori informazioni: atmopc.com

 
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ECOBRICKS, I MATTONI DALLE BOTTIGLIE DI PLASTICA


È di Susan Heisse, attivista ed ecologista dell’associazione Hug it Forward, questa semplice idea che sembra essere vincente, cioè quella di riutilizzare rifiuti inorganici per costruire edifici pubblici, in particolare scuole. Sono nati gli EcoBricks, mattoni fatti da bottiglie di plastica da due litri, riempite di rifiuti inorganici che vengono inserite nell’intercapedine tra i muri degli edifici, in modo da fornire non solo la struttura, ma anche un ottimo livello di isolamento per gli ambienti.

Il progetto ha già portato risultati incredibili. In soli 69 mesi grazie agli EcoBricks sono stati innalzati 60 istituti in varie parti del pianeta con la collaborazione delle associazioni e delle istituzioni locali. La raccolta del materiale per riempire i mattoni è stata fatta con l’aiuto delle famiglie, puntando in particolar modo sul contributo dei bambini. Insegnare alle popolazioni locali il valore del riciclo della gran parte dei rifiuti inorganici è lo scopo ulteriore del progetto.


Per maggiori informazioni: www.ecobricks.org

 
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Una lampadina da una bottiglia di plastica


Chiunque può creare una lampadina incandescente con acqua, candeggina e una bottiglia di plastica. Il progetto, dal nome “The Liter of Light”, è iniziato nelle Filippine con la prima lampada-bottiglia. In seguito si è diffuso in più di 28 mila case della città di Manila. Adesso Liter of Light è presente in India, Indonesia e anche in Svizzera. La lampada è potente abbastanza da illuminare una casa e inoltre è ecologia, economica e facile da fare.

Ecco cosa vi serve: una bottiglia di plastica PET, acqua distillata, tre cucchiaini di candeggina, colla e cesoie. Riempite la bottiglia d’acqua fino all’orlo, aggiungete la candeggina e sigillate la chiusura della bottiglia con il tappo. Scegliete una base, preferibilmente di metallo ondulato, entro cui inserire la bottiglia praticando un foro della stessa circonferenza della bottiglia. Sigillate il tutto con la colla e appoggiate la struttura creata al sole.


Per maggiori informazioni: www.aliteroflight.org

 
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