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Marzo/Aprile 2016

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Una lampadina da una bottiglia di plastica


Chiunque può creare una lampadina incandescente con acqua, candeggina e una bottiglia di plastica. Il progetto, dal nome “The Liter of Light”, è iniziato nelle Filippine con la prima lampada-bottiglia. In seguito si è diffuso in più di 28 mila case della città di Manila. Adesso Liter of Light è presente in India, Indonesia e anche in Svizzera. La lampada è potente abbastanza da illuminare una casa e inoltre è ecologia, economica e facile da fare.

Ecco cosa vi serve: una bottiglia di plastica PET, acqua distillata, tre cucchiaini di candeggina, colla e cesoie. Riempite la bottiglia d’acqua fino all’orlo, aggiungete la candeggina e sigillate la chiusura della bottiglia con il tappo. Scegliete una base, preferibilmente di metallo ondulato, entro cui inserire la bottiglia praticando un foro della stessa circonferenza della bottiglia. Sigillate il tutto con la colla e appoggiate la struttura creata al sole.


Per maggiori informazioni: www.aliteroflight.org

 
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RECYCLED DENIM: IL JEANS IN DENIM RICICLATO


L’ultima proposta della società Italdenim, azienda lombarda tra i principali produttori italiani di tessuto denim, è la nuova linea Recycled Denim, un tessuto realizzato rigenerando gli scarti di produzione dei filati di cotone, ricondotti a fibra, filati e tinti nuovamente.

Della linea Recycled Denim fanno parte tessuti 100% cotone (60% rigenerato e 40% nuovo) e tessuti che combinano il cotone con la fibra in poliestere, ottenuta dal riciclo di bottiglie di plastica post-consumo raccolte nel Nord Italia: un doppio riciclo quindi, a vantaggio dell’ambiente.

L’idea deriva dal fatto che, nel normale processo di tintura del cotone, i primi e gli ultimi 500 metri della partita di tintura, tinti nella fase di avvio e di spegnimento della macchina, vengono normalmente scartati in quanto non presentano una colorazione ottimale. Si è quindi pensato di rigenerare questo filato, così da creare una proposta che incontra le esigenze dei clienti più attenti all’ecologia e al rispetto per l’ambiente. Inoltre il controllo di tutto il processo di riciclo permette di certificare che il denim rigenerato così realizzato sia composto esclusivamente di cotone, o cotone e poliestere, senza l’aggiunta di altre fibre non identificate.

Maggiori informazioni su: www.italdenim.it

 
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SPROUT: LA PIANTA-MATITA


La parola Sprout (“germoglio”) descrive esattamente ciò di cui è capace la matita, è realizzata in legno di betulla, con all’estremità una capsula biodegradabile contenente dei semi che germinano a contatto con l’acqua. Quando la matita diventa troppo corta per essere utilizzata, piantala in un vaso e assicura luce ed acqua: in poche settimane nasceranno i primi germogli.

La matita Sprout si presenta in diverse varianti di piante aromatiche, da orto e fiori, come basilico, calendula, coriandolo, fragola, girasole, menta, non ti scordar di me, pomodoro ciliegia, peperone, peperoncino, salvia e timo.

Recentemente alle classiche matite si sono aggiunte quelle colorate, con dodici colori a seconda del tipo di seme contenuto nella capsula. Inoltre su richiesta le matite ecologiche si possono personalizzare con incisione a laser, per originali eco gadget o regali aziendali.

Sprout è un prodotto realizzato con legno certificato, torba e semi biologici. Al fine di favorire la germinazione, ogni pastello contiene un minimo di 4 semi a seconda del tipo di pianta, inoltre non contiene materiali tossici (piombo incluso), ed il materiale per la scrittura è di grafite e argilla, quindi non rappresentano alcun rischio verso piante, falde acquifere o persone.

Come utilizzarla? Usa un buon terriccio, sotterra Sprout fino al bordo della capsula verde e ricorda di annaffiare regolarmente, la matita si può lasciare nel vasetto come etichetta o rimuovere del tutto una volta che la capsula si è biodegradata.

Per saperne di più: sproutworld.com

 
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BIKE UP: IL FESTIVAL DEDICATO ALLE BICICLETTE A PEDALATA ASSISTITA


L’edizione 2016 si terrà a Lecco da venerdì 20 a domenica 22 maggio e si svolgerà per le strade del centro storico. Saranno tre giorni di worshop, free test e vedrà, accanto all’esposizione internazionale di aziende del settore e-bike, anche la presenza di realtà del settore cicloturismo. Il traguardo di 3750 test ride dell’edizione 2015 dimostra quanto sia importante la prova della bicicletta elettrica, un veicolo ancora poco diffuso rispetto ad altre nazioni europee. Anche per il 2016 verranno organizzati dei minitour con guide esperte su tre diversi percorsi: urban, trekking e mountain bike, con l’obiettivo di saggiare le potenzialità della bicicletta elettrica (partenze ogni ora).

Conferenze, workshop e seminari su tematiche che gravitano attorno al mondo della pedalata assistita e dei viaggi in bicicletta, musica dal vivo, eventi per diversi tipi di target sia per i più piccoli che per sportivi e famiglie: queste le principali iniziative a cui il pubblico potrà partecipare gratuitamente il prossimo maggio a BikeUP Lecco.

Per maggiori informazioni: www.bikeup.eu

 
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Come costruire un birdgarden, il giardino degli uccelli

Tra le tante idee per abbellire e reinventare un giardino (ma anche un terrazzo, un balcone o addirittura un davanzale), il birdgarden è di certo una delle tendenze oggi più gettonate. Si tratta di uno spazio verde pensato in funzione degli uccellini, dove, grazie alla sapiente scelta delle piante e una gestione degli spazi ottimale, si favorisce il loro arrivo e la nidificazione. Non solo attraverso casette e ripari in legno, ma anche attraverso piante ricche di rami e varietà da frutto di cui i volatili si possano facilmente cibare.

La passione per il birdgarden ha radici lontane, addirittura all’Inghilterra dell’800 e dei primi del Novecento, è proprio nei giardini inglesi infatti che si cominciò a unire la cura dei luoghi per inseguire la bellezza visiva, con le esigenze degli animali selvatici che avrebbero potuto abitarli.

Il primo passo per realizzare un birdgarden è quello di valutare gli spazi a propria disposizione, infatti il giardino non dovrà risultare troppo affollato di alberi, ma nemmeno privo di varietà di cui gli uccelli possono nutrirsi. La scelta delle piante deriva dalla tipologia di uccellini che solitamente frequentano la zona, ad esempio: le piante da bacca come il mirtillo attirano pettirossi, fringuelli e rondini; mentre gli alberi da frutto come il melo attirano le cinciarelle; infine l’allora attirerà i merli.

Quando non è possibile inserire queste tipologie di vegetazione, è necessario integrare gli elementi nutrienti con delle piccole mangiatoie, ma anche degli abbeveratoi in quanto la presenza d’acqua è importante e stimola il loro insediamento. Le mangiatoie possono essere facilmente realizzate con elementi di riciclo, in base alle dimensioni degli esemplari che si intendono ospitare. Se si prediligono specie medio o piccole è consigliata una mangiatoia sospesa dotata di finestrelle e tettuccio, così da evitare che piccioni o altre specie più grandi facciano razzia del cibo contenuto. Se invece si preferiscono specie più grandi è necessario installare un distributore da terreno, recuperando assi di legno, vecchi barattoli di vetro, ma anche bottiglie di plastica. Come nutrimento si possono utilizzare briciole di pane, mais tritato, semi di girasole, pezzi di frutta secca o fresca, frumento e molto altro.

Per maggiori informazioni: www.lipu.it/birdgarden

 
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